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lavorare la camera d'aria/2:un incastro semplice semplice

martedì 19 febbraio 2013


Oggi vorrei proporvi la realizzazione di un contenitore in camera d'aria molto semplice, che può poi essere utilizzato  in un'infinità di modi (qui raccoglie due barattoli di colori, ma può diventare portavasi, portagomitoli,raccogli-giocattoli...il solo limite è la fantasia) e "disteso" quando non serve più.


Bisogna partire da un pezzo di camera d'aria piatto (alcune camere d'aria rimangono panciute dopo essere state gonfiate:non sono adatte per questo tipo di lavoro), ricavarne un rettangolo e poi praticare i tagli indicati in foto. Spero si capisca, perchè è molto più difficile da spiegare che da fare!

Un consiglio:per le prime prove può essere utile una scatola già fatta da usare come misura;il fondo è il rettangolo centrale, i lati sono quello superiore ed inferiore e i due laterali. i quadrati che avanzano,quelli parzialmente tagliati a metà, terranno insieme il tutto.



una volta tagliato, ripiegare...



...et voilà!

Ditemi se è comprensibile, grazie!

Tornare a casa

mercoledì 24 ottobre 2012

Oggi non ho nulla da mostrare (ma sto lavorando, eh!), vorrei prendere solo qualche appunto qui, fra il pubblico ed il privato, che possa aiutarmi a ricordare e che, spero, possa aiutare anche qualcun altro:di tanto in tanto, c'è bisogno di tornare a casa.


Qualche giorno fa mi sono accorta di essere arrivata al limite, di non aver colto tempestivamente tutti quei segnali di "insofferenza verso il quotidiano" (che pure per me è ricco, abbondante...lo amo decisamente) che invece voglio imparare a riconoscere per poter agire subito ed istintivamente:la perdita della creatività , non quella ciclica e fisiologica, ma una perdita "da monotonia", la perdita del piacere sia nel portare avanti le normali responsabilità che nel fare le cose che più amo...non parliamo di quanto diventi acida quando devo pulire, riordinare il caos domestico e simili! Sembro una bestia in gabbia (in un certo senso lo sono. Solo che la mia gabbia è mentale e mi ci sono chiusa da sola)!


Quello che ho (ed è TANTO) non mi basta più, non c'è nulla che possa saziarmi, soddisfarmi, ho fame di tutto e di niente...
Ho capito che per guarire bisogna "tornare all'anima" e per me, il più delle volte, questo significa poter stare da sola in un luogo in cui poter " sentire la terra".


Qualche mattina fa mi sono decisa e sono andata a camminare in una piccolissima "foresta" non troppo lontana da casa, con i piedi bagnati dalla tanta rugiada, il profumo delle foglie che diventano humus, la luce un po' nebbiosa del mattino che filtrava tra i rami degli alberi, la quiete piena solo dei canti degli uccelli ed il mondo caotico per un po' alle mie spalle.
Mi sento rinata.

Io non ho bisogno di altro. 
E voi??
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