Giustificazione delle assenze e novità

lunedì 26 ottobre 2015



E' arrivato l'autunno e io, come una sorta di orsa al contrario, esco dal mio letargo creativo, ricomincio a cercare, lavare,tagliare e mettere insieme i pezzi di camera d'aria di cui il mio gommista-spacciatore mi rifornisce...e ritorno anche un po' ad accendere il pc, mi ricordo che ho un blog e che ci sono persone meravigliose, molto più tenaci e costanti di me, che tengono aggiornati i propri blog arricchendo il mondo di bellezza e di idee. Dico la verità:stamattina provo perfino un po' di vergogna nel ripresentarmi qui, ma la creatura esiste e va accudita. Anzi, forse è lei ad accudire me, aspettandomi paziente durante tutti questi mesi di silenzio e di incuria da parte mia!
Mi sento in parte giustificata, perchè dallo scorso aprile in poi è stato tutto un susseguirsi frenetico di impegni piccoli problemi da risolvere e cambiamenti da far ingranare. I figli che non ne potevano più della scuola. Gli esami di judo per tutta la famiglia (sì, tutti e cinque facciamo Judo -ehm...ci proviamo-!).
 L'esperimento delle galline nell'orto, tanto entusasmante quanto faticoso.
 Pojeta, come il galletto di Cattivissimo Me 2, con i pulcini amorevolmente covati.
protezioni anti-gallina e, sullo sfondo, il cicken tractor usato come ricovero notturno.

 Abbiamo avuto due galline americane, Cocò e Pojeta, alle quali ci siamo affezionati tantissimo. Fino ad un certo punto, adottando opportune protezioni per l'orto e le zone seminate (anche se dovete sapere che io semino ovunque) e rincorrendo le galline ogni volta che svolazzavano dai vicini, l'esperimento è andato bene:non mangiano granchè di vegetali, come le galline più grandi, e mi hanno fatto una bella pulizia dai parassiti, come le cimici durante lo scorso autunno. Poi, crescendo le piante seminate ed aumentando il bisogno di manutenzione dei bancali (aggiunta di pacciamatura, piccolo diserbo manuale etc) le protezioni erano sempre più di impaccio, per non parlare di quando le pollastre riuscivano a trovare un varco ed andavano a cercarsi gli insetti dove io avevo appena finito di lavorare.
Morale:dopo una crisi di sconforto totale da parte mia, ho deciso di affidarle ad un'amica che ha molto più spazio di me e un giardino coltivato in maniera non intensiva.Ora razzolano libere senza far disperare nessuno, a  parte il povero Rocky, il galletto che si sente in dovere di tenerle in riga (ma sono spiriti liberi e dubito che ci possa riuscire).

Poi.
Poi abbiamo costruito un forno in terra cruda.


 Così...


e così...

 Chi volesse saperne di più può chiedermi l'amicizia su FB, dove il marito ha diligentemente pubblicato tutta la storia della costruzione con foto e didascalie.
Ora stiamo imparando ad usarlo e siamo a buon punto con la pizza :-).

Ho seguito il nuovo orto sinergico, ottenendo buoni risultati,nonostante le galline:-).

Ho cominciato a rivedere e riorganizzare gli spazi di casa, eliminando le cianfrusaglie accumulate negli ultimi tredici anni...mi trovavo da tempo in questo flusso, ma una spinta  ed un aiuto decisivi sono venuti dal
 libro-tormentone  di Marie Kondo "il magico potere del riordino": provare per credere!
Per iniziare - Estratto da "Il Magico Potere del Riordino" libro di Marie Kondo 
E, con l'arrivo del fresco, ho  finalmente ricominciato a creare borse, eccone alcune in anteprima, che potete trovare nel mio nuovo negozio A Little Market :








Di queste ultime borse e di un progetto  interessante a proposito delle borse in camera d'aria vi parlerò più diffusamente nei prossimi post...stay tuned!

Deanna


 .



2 commenti:

black cadmio ha detto...

Wow... Super produttiva! E' bello riavere tue notizie, e quel forno è spettacolare, come le borse, sempre stilosissime :)

Deanna ha detto...

Grazie...e ben ritrovata:-)

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