Tornare a casa

mercoledì 24 ottobre 2012

Oggi non ho nulla da mostrare (ma sto lavorando, eh!), vorrei prendere solo qualche appunto qui, fra il pubblico ed il privato, che possa aiutarmi a ricordare e che, spero, possa aiutare anche qualcun altro:di tanto in tanto, c'è bisogno di tornare a casa.


Qualche giorno fa mi sono accorta di essere arrivata al limite, di non aver colto tempestivamente tutti quei segnali di "insofferenza verso il quotidiano" (che pure per me è ricco, abbondante...lo amo decisamente) che invece voglio imparare a riconoscere per poter agire subito ed istintivamente:la perdita della creatività , non quella ciclica e fisiologica, ma una perdita "da monotonia", la perdita del piacere sia nel portare avanti le normali responsabilità che nel fare le cose che più amo...non parliamo di quanto diventi acida quando devo pulire, riordinare il caos domestico e simili! Sembro una bestia in gabbia (in un certo senso lo sono. Solo che la mia gabbia è mentale e mi ci sono chiusa da sola)!


Quello che ho (ed è TANTO) non mi basta più, non c'è nulla che possa saziarmi, soddisfarmi, ho fame di tutto e di niente...
Ho capito che per guarire bisogna "tornare all'anima" e per me, il più delle volte, questo significa poter stare da sola in un luogo in cui poter " sentire la terra".


Qualche mattina fa mi sono decisa e sono andata a camminare in una piccolissima "foresta" non troppo lontana da casa, con i piedi bagnati dalla tanta rugiada, il profumo delle foglie che diventano humus, la luce un po' nebbiosa del mattino che filtrava tra i rami degli alberi, la quiete piena solo dei canti degli uccelli ed il mondo caotico per un po' alle mie spalle.
Mi sento rinata.

Io non ho bisogno di altro. 
E voi??

11 commenti:

Lucia Pierini ha detto...

Due teste...lo stesso pensiero!!

Anna ha detto...

Per me la montagna, la natura, aria fresca, acqua fresca, gli alberi... mi danno carica, serenità che purtroppo in una città come Milano è difficile mantenere.
Se potessi andrei a vivere in montagna e dare un altro valore al tempo e a ciò che importante nella propria vita.
Quando mi sento "scarica" ascolto musica, cammino, sto con i bimbi e torno allegra...
A presto
Anna

Monica ha detto...

No, la natura non mi fa questo effetto, ma la solitudine, la riflessione personale, gli spazi solo miei sì. E io personalmente ne ho bisogno spesso, per fortuna, mi dico, i miei figli hanno un'età tale da permettermi lo stacco molto più frequentemente che in passato. A volte abbiamo sempre qualche remora nel ritagliarceli... ma se non ci fossero loro io non sarei neanche una buona madre, e tutte le cose che faccio verrebbero meno bene (tranne la cucina, perchè penso che non ci sia un peggio di così!) :)))

Deanna ha detto...

:DD...
...grazie a tutte per la condivisione!

kilara ha detto...

Anche a me gioverebbe fare una bella passeggiata in questa foresta!

Piera ha detto...

abbiamo lo stesso pensiero..un filo conduttore che ci porta all'origine dei tempi..quando l'uomo in armonia con la natura circostante cercavano di rispettarsi reciprocamente..e la natura sapeva dare di piu in forma di ringraziamento..ora vedo invece un ribellione in questo..sconvolgimento della terra rifiutarsi all'uomo ( è sappiamo bene il motivo)..per questo avvolte ne trovo agio altre no..una forma inconsapevole di non conoscere fondamentalmente fin dove posso arrivare..è come il mio amato "mare" che amo e odio allo stesso modo..per paura, per lontananza, per ricordi avvolte dolorosi..ma poi lontana da lui ne soffro di piu..mi consuma fino a dirmi io sono tua figlia..e corro da lui..solitaria ad ascoltare le sue parole tra un onda e l'altra..

Grazia ha detto...

l'importante è riconoscere il nostro limite e cercare di porre rimedio serve a non lasciarsi sopraffare dal "troppo"

buona giornata
Grazia

Olly ha detto...

Anche a me piace immergermi nella natura, assaporarne la semplicità e maestosità, la bellezza...e in quel lasso di tempo dimenticare tutto.
Ma non necessariamente devo esser sola...anzi, mi piace condividere questo piacere ed amplificarlo condividendolo con chi ha il mio stesso sentire...il mio compagno :)

danaeL ha detto...

Meraviglia! Non vedo l'ora di farmi una passeggiata nell'autunno :D

Angela ha detto...

Tra tutte le "scenografie" della natura, il bosco è quello che mi è piu' congeniale.
Da piccolina mio padre mi portava a raccogliere i funghi nei boschi (sono nata in Svizzera).
Probabilmente anche lui mi ha trasmesso questa sua passione.
Ma credo ci sia anche un significato onirico che me lo fa adorare.
Il bosco è un luogo non del tutto svelato, un po' misterioso.
Il bosco era luogo che procurava il cibo.
Il suo silenzio, i suoi profumi....le sue creature vere o di fantasia(?)
Poi vogliamo parlare dei suoi colori ?
In un bosco mi ricreo, colmo i buchi che si sono formati in mè col tempo e sono me stessa.
Buona domenica.

Angela ha detto...

Poi da una come me che ascolta gli alberi che vuoi aspettarti ?

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